Ti diamo il benvenuto su Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada A.P.S (AIFVS - A.P.S.) - sito ufficiale
Ogni anno in Italia scompare un paese di quasi quattromila persone.
Tante sono le vittime delle strade italiane; 300.000 sono i feriti, ed oltre 20.000 i disabili gravi prodotti da questa guerra non dichiarata. Il parlamento Europeo ha chiesto all’Italia di ridurre del 50% in dieci anni questi numeri. A ciò lo stato italiano ha risposto con un sempre calante presidio del territorio e con un grave ritardo nell’adeguamento degli organici delle forze dell’ordine e delle norme del Codice della strada. Dopo ogni incidente grave, inizia un doloroso ed estenuante iter legale che dovrebbe portare alla individuazione delle responsabilità, alla punizione dei responsabili con pene commisurate alla gravità dei loro reati, e ad assicurare alle vittime o ai loro familiari un risarcimento equo. Anche in questo campo l’Italia si distingue negativamente dal resto d’Europa, con una giustizia lenta ed approssimativa, che calpesta continuamente la dignità dell’uomo e quei valori che la nostra costituzione dovrebbe tutelare. I problemi della sicurezza stradale e della giustizia riguardano tutti, nessuno escluso! Noi ci siamo uniti per fermare la strage ed affermare il diritto alla vita e alla giustizia.
Annullamento Lodo

Comunicato AIFVS aps
Comunico che con sentenza n. 2671/2026 la Corte d’Appello di Roma ha annullato il lodo Affinito e riconosciuto la rappresentanza legale dell’AIFVS alla professoressa Giuseppa Cassaniti. Con il citato lodo un arbitro irrituale aveva sostenuto che dal 2013 la rappresentanza legale dell’associazione spettasse a tale Alberto Pallotti. Il lodo era stato parzialmente smentito con sentenza n. 3111/2021 dal Tribunale di Roma, che riconosceva almeno dal 2019 come rappresentante legale dell’AIFVS la professoressa Giuseppa Cassaniti. Restava irrisolta la questione riguardante il periodo 2013-2019, pertanto Giuseppa Cassaniti e l’AIFVS avevano fatto ricorso alla Corte d’Appello perché venisse fatta piena chiarezza.
Con l’odierna sentenza n.2671/2026 la Corte d’Appello di Roma, ha così accolto il ricorso:
• annulla il lodo irrituale emesso in Roma dall’arbitro unico, avv. Carlo Affinito, in data 2.9.2017;
• accerta e dichiara che Giuseppa Cassaniti riveste la carica di Presidente dell’Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada onlus senza soluzione di continuità dal 27.4.2013.
Cordiali saluti
Giuseppa Cassaniti
Forum in diretta
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Oggetto:
Parere legale
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20/05/2026 • 15:44 (da avvocatoincardona) |
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Oggetto:
Parere legale
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07/12/2025 • 08:18 (da Tiziana_) |
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Oggetto:
Incidente stradale
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24/10/2025 • 13:01 (da avvocatoincardona) |
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Oggetto:
Incidente stradale
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09/09/2025 • 21:27 (da Attilio_) |
Le 3 ultime notizie
Alessandro Santagada aveva 29 anni quando rimase ucciso in un incidente stradale a Orbassano. Quel giorno del 2002 tornava a casa con la sua auto, aveva cominciato a lavorare alle 4.45 ed era fermo alla rotonda, in procinto di svoltare.
Questione di un secondo, forse meno. Una betoniera guidata da un giovane di 20 anni, con la patente da tre mesi, lo travolse, uccidendolo.
Giuseppe Santagada aveva un solo figlio e per lui perdere Alessandro significò morire lentamente, un po' alla volta. Anzi, non nega di avere pensato di togliersi la vita.
Fu sua moglie, ma soprattutto la spirito di Alessandro che vive in lui, a dargli la forza di andare avanti.
Da allora suo papà Giuseppe, che oggi ha 83 anni, va nelle scuole a raccontare la storia del figlio e del perché bisogna rispettare il codice della strada.
Con l'Associazione italiana familiari e vittime della strada, di cui è referente per Torino, parla con i ragazzi. Non sono lezioni quelle che tiene Giuseppe ma lunghi monologhi che incantano i giovani e parlano dritto ai loro cuori.
Pochi giorni dopo la morte del figlio, Giuseppe scrisse una lettera, Mi hanno tolto la voce, in cui a “parlare” è Alessandro.
Ecco alcuni passaggi - https://www.vittimestrada.org/articles.php?lng=it&pg=1653 -
Alessandro Santagada aveva 29 anni quando rimase ucciso in un incidente stradale a Orbassano. Quel giorno del 2002 tornava a casa con la sua auto, aveva cominciato a lavorare alle 4.45 ed era fermo alla rotonda, in procinto di svoltare.
Questione di un secondo, forse meno. Una betoniera guidata da un giovane di 20 anni, con la patente da tre mesi, lo travolse, uccidendolo.
Giuseppe Santagada aveva un solo figlio e per lui perdere Alessandro significò morire lentamente, un po' alla volta. Anzi, non nega di avere pensato di togliersi la vita.
Fu sua moglie, ma soprattutto la spirito di Alessandro che vive in lui, a dargli la forza di andare avanti.
Da allora suo papà Giuseppe, che oggi ha 83 anni, va nelle scuole a raccontare la storia del figlio e del perché bisogna rispettare il codice della strada.
Con l'Associazione italiana familiari e vittime della strada, di cui è referente per Torino, parla con i ragazzi. Non sono lezioni quelle che tiene Giuseppe ma lunghi monologhi che incantano i giovani e parlano dritto ai loro cuori.
Pochi giorni dopo la morte del figlio, Giuseppe scrisse una lettera, Mi hanno tolto la voce, in cui a “parlare” è Alessandro.
Ecco alcuni passaggi - https://www.vittimestrada.org/articles.php?lng=it&pg=1653 -
Condannato a 18 anni l’uomo che travolse con l’auto Federica Coviello a Gravellona Lomellina
Il 42enne è accusato di omicidio volontario. L'investimento nel giugno dello scorso anno. Disposto anche un risarcimento di 50mila euro.
Diciotto anni di reclusione e un risarcimento di 50mila euro. È la condanna inflitta dal giudice a Ben Chraiet Ouasfi, 42 anni, cittadino tunisino accusato dell'omicidio volontario di Federica Coviello, la donna di 51 anni travolta da un’utilitaria davanti a un bar della principale via di Gravellona Lomellina PV. La sentenza è arrivata al termine del processo celebrato con rito abbreviato; il 42enne, nel corso dell'udienza preliminare, ha sostenuto di non aver agito con l’intenzione di uccidere. La pena stabilita dal giudice supera quella richiesta dalla Procura, che aveva chiesto una condanna a 16 anni e 4 mesi.
https://www.youtube.com/watch?v=Nu06cVFJdw8&t=34s
Condannato a 18 anni l’uomo che travolse con l’auto Federica Coviello a Gravellona Lomellina
Il 42enne è accusato di omicidio volontario. L'investimento nel giugno dello scorso anno. Disposto anche un risarcimento di 50mila euro.
Diciotto anni di reclusione e un risarcimento di 50mila euro. È la condanna inflitta dal giudice a Ben Chraiet Ouasfi, 42 anni, cittadino tunisino accusato dell'omicidio volontario di Federica Coviello, la donna di 51 anni travolta da un’utilitaria davanti a un bar della principale via di Gravellona Lomellina PV. La sentenza è arrivata al termine del processo celebrato con rito abbreviato; il 42enne, nel corso dell'udienza preliminare, ha sostenuto di non aver agito con l’intenzione di uccidere. La pena stabilita dal giudice supera quella richiesta dalla Procura, che aveva chiesto una condanna a 16 anni e 4 mesi.
https://www.youtube.com/watch?v=Nu06cVFJdw8&t=34s
Il completamento dei lavori di ammodernamento della rotatoria di Porta Aurea
Sede AIFVS Agrigento resp. Carmelina Nobile
AGRIGENTO – Il completamento dei lavori di ammodernamento della rotatoria di Porta Aurea viene accolto con soddisfazione dall’AIFVS APS Agrigento (Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada), che sottolinea l’importanza dell’intervento in uno dei punti della viabilità cittadina più volte interessato da incidenti stradali.
In una nota, l’associazione evidenzia come il risultato raggiunto sia il frutto di un percorso condiviso tra istituzioni, enti e realtà associative che, nel tempo, hanno contribuito a mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza di questo importante snodo viario.
«Come associazione impegnata nella tutela delle vittime della strada e nella prevenzione dell’incidentalità – si legge nel comunicato – abbiamo costantemente portato all’attenzione delle istituzioni le criticità presenti in quest’area, anche attraverso il lavoro svolto all’interno del Comitato Operativo per la Viabilità presso la Prefettura di Agrigento, convinti che la sicurezza stradale debba rappresentare una priorità assoluta».
L’AIFVS ricorda come i numerosi sinistri verificatisi negli anni abbiano lasciato un segno profondo nella comunità e auspica che gli interventi realizzati possano contribuire concretamente a ridurre il rischio di ulteriori incidenti, garantendo una maggiore tutela per cittadini, lavoratori e visitatori che quotidianamente percorrono la zona.
Nel comunicato vengono inoltre rivolti ringraziamenti a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera, sia sotto il profilo amministrativo che economico. Un riconoscimento particolare viene rivolto all’amministrazione comunale guidata dal sindaco uscente Francesco Miccichè, agli uffici tecnici e agli enti coinvolti nel percorso che ha portato al completamento dell’intervento.
L’associazione ringrazia anche gli organi di informazione che negli anni hanno mantenuto alta l’attenzione sulle criticità della rotatoria di Porta Aurea e sul tema della sicurezza stradale. Una menzione speciale viene rivolta ad AgrigentoOggi per il costante lavoro di informazione sugli incidenti e sulle problematiche legate a questo tratto della viabilità cittadina.
«La sicurezza stradale – conclude l’AIFVS – è un obiettivo che si raggiunge soltanto attraverso l’impegno comune. Continueremo a collaborare con le istituzioni e con tutti i soggetti coinvolti affinché la prevenzione, il monitoraggio delle criticità e la tutela della vita umana restino sempre al centro dell’azione pubblica».
Il completamento dei lavori di ammodernamento della rotatoria di Porta Aurea
Sede AIFVS Agrigento resp. Carmelina Nobile
AGRIGENTO – Il completamento dei lavori di ammodernamento della rotatoria di Porta Aurea viene accolto con soddisfazione dall’AIFVS APS Agrigento (Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada), che sottolinea l’importanza dell’intervento in uno dei punti della viabilità cittadina più volte interessato da incidenti stradali.
In una nota, l’associazione evidenzia come il risultato raggiunto sia il frutto di un percorso condiviso tra istituzioni, enti e realtà associative che, nel tempo, hanno contribuito a mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza di questo importante snodo viario.
«Come associazione impegnata nella tutela delle vittime della strada e nella prevenzione dell’incidentalità – si legge nel comunicato – abbiamo costantemente portato all’attenzione delle istituzioni le criticità presenti in quest’area, anche attraverso il lavoro svolto all’interno del Comitato Operativo per la Viabilità presso la Prefettura di Agrigento, convinti che la sicurezza stradale debba rappresentare una priorità assoluta».
L’AIFVS ricorda come i numerosi sinistri verificatisi negli anni abbiano lasciato un segno profondo nella comunità e auspica che gli interventi realizzati possano contribuire concretamente a ridurre il rischio di ulteriori incidenti, garantendo una maggiore tutela per cittadini, lavoratori e visitatori che quotidianamente percorrono la zona.
Nel comunicato vengono inoltre rivolti ringraziamenti a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera, sia sotto il profilo amministrativo che economico. Un riconoscimento particolare viene rivolto all’amministrazione comunale guidata dal sindaco uscente Francesco Miccichè, agli uffici tecnici e agli enti coinvolti nel percorso che ha portato al completamento dell’intervento.
L’associazione ringrazia anche gli organi di informazione che negli anni hanno mantenuto alta l’attenzione sulle criticità della rotatoria di Porta Aurea e sul tema della sicurezza stradale. Una menzione speciale viene rivolta ad AgrigentoOggi per il costante lavoro di informazione sugli incidenti e sulle problematiche legate a questo tratto della viabilità cittadina.
«La sicurezza stradale – conclude l’AIFVS – è un obiettivo che si raggiunge soltanto attraverso l’impegno comune. Continueremo a collaborare con le istituzioni e con tutti i soggetti coinvolti affinché la prevenzione, il monitoraggio delle criticità e la tutela della vita umana restino sempre al centro dell’azione pubblica».



