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Milano, scoperti a fare sesso nell'ascensore della metro: denunciati 

 

I due si sono appartati in uno degli ascensori di collegamento tra la superficie e la banchina sotterranea, bloccandolo per alcuni minuti. Quando il personale in servizio nella stazione si è accorto che qualcosa non funzionava ha chiesto l'intervento dei carabinieri. All'apertura delle porte, la sorpresa: i due stavano consumando un rapporto sessuale.

 

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(31/01/2023 • 10:46)

Napoli, a Scampia fa deviare un'ambulanza e minaccia l'equipaggio 

 

Il padre dell'uomo che li aveva intimati di seguirli non stava bene ed erano in attesa dell'intervento del 118. I medici hanno scoperto che di lì a breve sarebbe arrivata un'altra ambulanza e, dopo aver tentato di chiarire l'incomprensione, sono ripartiti per soccorrere la persona a loro assegnata.

 

Ma la vicenda è continuata. Il 25enne si è rimesso al volante della sua Yaris, ha inseguito l'ambulanza e ha tagliato loro la strada. E' sceso dalla vettura e ha provato ad aprire la portiera del veicolo. Poi ha minacciato i sanitari e ha infilato la mano nella giacca, simulando il possesso di un'arma.

 

 

L'infermiere alla guida dell'ambulanza non si è lasciato intimidire, è fuggito verso la stazione carabinieri di Secondigliano e lungo la strada ha chiesto al centralino di far giungere in zona un'altra ambulanza. I due interventi d'emergenza si sono conclusi senza problemi.

 

Il 25enne è stato identificato dai militari. Perquisito, nessuna arma è stata trovata. Per lui una denuncia per interruzione di pubblico servizio e minaccia aggravata a incaricato di pubblico servizio.

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(31/01/2023 • 09:47)

Como, dottoressa fa diagnosi col pendolo al costo di 90 euro 

L'inviato di "Striscia la Notizia" torna in provincia di Como da una dottoressa di cui si era occupato nel 2016 che fa (ancora) le diagnosi ai pazienti con un pendolino al costo di 90 euro. Max Laudadio è andato a chiedere spiegazioni al presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano dopo la dichiarazione dell'esperta sulla tecnica utilizzata e definita "tollerata": "No non è possibile, il pendolino non è tollerato in campo medico perché non ha alcuna valenza scientifica" ha dichiarato il Dott. Roberto Carlo Rossi.

L'inviato del tg satirico si è dunque recato dalla dottoressa, regolarmente iscritta all'albo dei medici, per capire perché si è rimangiata la promessa fatta nel 2016. "Non sono l'unica in Italia che lo fa, l'ho anche detto che non è una tecnica scientifica, la diagnosi la faccio sulla base delle analisi del sangue che richiedo" - avrebbe dichiarato l'esperta del pendolo alle telecamere di "Striscia la Notizia". 

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(31/01/2023 • 09:17)

(31/01/2023 • 08:57)

Boom di centenari in Italia: sono quasi in 120mila, per l'83% donne 

 

"La quinta età" "Da qui al 2032 ci aspettiamo un raddoppio dei centenari", dichiara Niccolò Marchionni, ordinario di Medicina interna all'Università di Firenze e presidente della Società italiana di cardiologia geriatrica al quotidiano La Stampa. "Superare i cent'anni era una cosa prima rarissima, ormai lo sta diventando sempre meno", spiega l'esperto. Dunque non si tratta più di casi eccezionali e nel futuro prossimo i più longevi d'Italia si candidano a diventare una vera e propria categoria di popolazione"

 

La più anziana d'Italia La persona più anziana del nostro Paese è una donna: Domenica Ercolani, detta Nina, che ha già spento 112 candeline. Nina vive a Pesaro insieme alla figlia di 86 anni. L'uomo più longevo d'Italia ha 110 anni, anche se in "classifica" è preceduto da 11 donne nate non molto tempo prima di lui. Si tratta dell'ex bersagliere Tripolino Giannini che vive a Cecina, in Toscana.

 

 

I segreti della longevità Gli scienziati che hanno fatto ricerche nei luoghi dove l'aspettativa di vita è maggiore, le cosiddette "Blue Zones" (come la Barbagia in Sardegna, le isole di Okinawa del Giappone e Ikaria in Grecia) studiano le abitudini e anche la genetica dei centenari. Un elemento non può prescindere dall'altro, secondo gli esperti. Secondo gli studi più recenti ci sono caratteristiche che accomunano i centenari nel mondo: non vivono da soli ma mantengono un'intensa rete di relazioni, una vita non sedentaria e un'alimentazione con poche calorie. In Italia la regione con il rapporto più alto tra popolazione di centenari e il totale dei residenti è il Molise, seguito da Valle d'Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Liguria e Abruzzo.

 

 

La pandemia I super anziani d'Italia hanno assistito a guerre mondiali, all'elezione di tutti e dodici i presidenti della Repubblica e sono sopravvissuti anche al Covid. Secondo i dati dell'Istat, durante la pandemia, nella fascia di età dei centenari non si è registrata una crescita dei decessi. Probabilmente la resistenza è una delle caratteristiche di questa categoria di persone arrivate a vivere per più di un secolo e ad aiutare potrebbe essere stato anche vivere in ambienti protetti e isolati, solo il 12% di loro vive in una rsa. Secondo gli esperti come Niccolò Marchionni, l'età massima che un individuo può raggiungere resta quella di 120 anni, ad aumentare è invece il numero di persone che riesce ad arrivarci a questa soglia "in condizioni buone, ovvero con poche malattie, anche in virtù del fatto che si selezionano quelli più resistenti".

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(31/01/2023 • 08:50)

Immigrazione clandestina, perquisizioni in tutta Italia: arrestati tre tunisini 

Il blitz è partito dalle indagini connesse all'attentato di Berlino del 19 dicembre del 2016 in cui morirono 12 persone e altre 56 rimasero ferite. Un autoarticolato polacco, rubato in Piemonte, si lanciò sulla folla del mercatino di Natale di Breitscheidplatz, nelle vicinanze della Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche, del quartiere berlinese di Charlottenburg. I sospetti sull'esecutore materiale dell'attentato si concentrarono su Anis Amri, appartenente alla rete salafitica 'La vera religione'. Anis Amri fu poi ucciso in Italia, a Sesto San Giovanni (Milano), durante un controllo di polizia all'esterno della stazione ferroviaria.

 

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(31/01/2023 • 07:47)

Rimini, maltrattano il loro piccolo cagnolino maltese: denunciati 

 

La denuncia Una vicina di casa della coppia avrebbe assistito a diversi episodi di maltrattamenti sul cagnolino. É stata proprio lei ad avvertire le autorità dopo aver filmato col proprio smartphone una delle scene di violenza: nel filmato si vede il cucciolo strattonato con forza dal proprietario, un cittadino albanese di 46 anni. L'uomo, in un'altra occasione, lo avrebbe anche afferrato, lasciandolo penzolare oltre la ringhiera del terrazzo.

 

 

La versione della coppia Per i proprietari del cane si tratterebbe di un equivoco. Indagati per maltrattamento, la coppia ha sostenuto che l'intento era solo quello di sgridarlo per educarlo. La polizia locale ha allontanato il cagnolino dai loro proprietari, ora toccherà al gip del Tribunale di Rimini decidere se convalidare o meno il sequestro preventivo e se affidarlo a un'associazione per la difesa degli animali.
 

 

Maltrattamento di animali L'art. 544-ter del codice penale prevede che: "Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione a un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro".

 

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(31/01/2023 • 07:27)

Alatri (Frosinone), spari davanti a un bar: clinicamente morto un 18enne | Ipotesi maxi rissa tra bande rivali 

 

Il giovane era stato trasportato al Pronto soccorso e poi trasferito all'ospedale Gemelli. Le sue condizioni erano apparse subito disperate e Bricca è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. L'aggressore e il complice avevamo i volti coperti da caschi. Il Comune di Alatri su Facebook ha avvisato la cittadinanza e si è detto "vicino alla famiglia".

 

 

Il sindaco di Alatri: "Parlato col prefetto, più controlli" "Sono in corso gli accertamenti e le indagini supportate anche dalle immagini delle telecamere di video-sorveglianza. Già martedì mattina, considerate le risse avvenute nel centro storico nel fine settimana, avevo sentito e scritto al comando dei carabinieri di Alatri chiedendo maggiori controlli al fine di assicurare l'incolumità e la serenità della cittadinanza intera, che ha pieno diritto di vivere la città in piena sicurezza". Così in un post su Facebook il sindaco di Alatri, Maurizio Cianfrocca.

 

La dinamica L'aggressore ha estratto una pistola e ha esploso un paio di colpi, uno dei quali ha centrato il 18enne. All'episodio si è arrivati dopo due risse avvenute nei giorni scorsi, sempre nel centro di Alatri. Secondo gli inquirenti, i moventi sarebbero due: il controllo della piazza e la supremazia nelle piccole attività legate allo spaccio di droga.

 

 

I carabinieri hanno interrogato amici e conoscenti della vittima e interpellato testimoni per delineare dinamica e accertare i motivi di un eventuale regolamento di conti o vendetta.

 

L'agguato è avvenuto a pochissima distanza dalla piazzetta in cui, tra il 25 e il 26 marzo 2017, venne picchiato a morte Emanuele Morganti. Il 21enne si trovava in un bar con la fidanzata, quando scoppiò una lite con alcuni giovani che avevano rivolto apprezzamenti alla ragazza. A quel punto scattò l'aggressione e intervenne il buttafuori. All'esterno del locale Emanuele fu circondato e massacrato. 

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(30/01/2023 • 22:42)

Caso Soumahoro, "Striscia la Notizia": quasi 10mila euro in vestiti per lo sciopero 

 

Prosegue l'inchiesta di "Striscia la Notizia" in merito al deputato Aboubakar Soumahoro, nell'occhio del ciclone per le presunte attività illecite della sua famiglia con "Lega Braccianti".

 

Dopo le testimonianze del socio e di alcuni collaboratori, l'inviato del tg satirico Pinuccio torna sul caso e durante la puntata di lunedì 30 gennaio analizza le voci di spesa da quello che è stato pubblicato sul sito della Lega Braccianti, ponendo l'attenzione sulle rendicontazioni del 2020 e del 2021.

 

Come raccontato da "Striscia la Notizia", tali documenti proverebbero che degli oltre 31mila euro raccolti per lo sciopero organizzato a Roma, circa 10mila sarebbero stati spesi per indumenti e alimenti, mentre oltre 21mila sarebbero stati dedicati al trasporto dei manifestanti.

 

Inoltre, dei 16mila euro raccolti per i regali di Natale destinati ai bambini dei ghetti di Torretta Antonacci e Borgo Mezzanone (dove non ci sarebbero bambini), oltre 1.700 euro sarebbero stati pagati, invece, per la realizzazione di un video.

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(30/01/2023 • 21:15)

(30/01/2023 • 20:11)

Alfredo Cospito trasferito nel carcere di Opera | Piantedosi: "E' pericoloso" | Garante: "Valutare alternative al 41 bis"  

 

Cospito trasferito a Opera per essere seguito "Cospito sarà ricoverato nel padiglione del Servizio assistenza intensificata della struttura carceraria meneghina di Opera in considerazione del suo stato di salute", ha spiegato l'avvocato Flavio Rossi Albertini. Al Sai sono destinati i detenuti affetti da gravi patologie. Domenica il medico di fiducia di Cospito, Angelica Milia, aveva sostenuto che il detenuto era a "rischio fibrillazione", in considerazione del suo calo ponderale, e ne aveva sollecitato il trasferimento.

 

Piantedosi: "Cospito pericoloso, violenze non ci condizionano" Alfredo Cospito "ha mostrato discreta pericolosità ed è stato condannato in via definitiva per gravissimi reati per i quali gli organi giudiziari hanno proposto il 41 bis. Io non entro in discussioni se sia appropriato o meno, ma le azioni degli anarchici, che non sottovalutiamo, non condizioneranno le nostre scelte future". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi.

 

"Doveroso alzare attenzione su anarchici" Sempre Piantedosi ha quindi aggiunto: "A un innalzamento della tensione" da parte degli anarchici "è doveroso far seguire un innalzamento dell'attenzione. Seguiamo con grande cura queste situazioni, in modo svincolato dai procedimenti in corso su Cospito, senza che, come ha detto il premier Meloni, da ciò ne possano derivare minacce allo Stato".

 

 

Nordio: "Tutela della salute priorità assoluta"  La vicenda di Cospito è seguita con la massima attenzione dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio, per il quale "la tutela della salute di ogni detenuto costituisce un'assoluta priorità". 

 

Appello di artisti per Cospito: Nordio intervenga In precedenza, un gruppo di attori, registi e artisti aveva inviato un appello al ministro Nordio: "Alfredo Cospito è un detenuto anarchico in sciopero della fame da più di 100 giorni per protestare contro il 41 bis. Lo accusano di aver commesso una strage più grave di quella di Capaci e via D'Amelio. Lo accusano di un attentato che però non ha causato né morti né feriti. Per questo Alfredo ha iniziato una lotta con il suo corpo, una lotta terribile che lo sta conducendo alla morte, nella totale indifferenza di coloro che dovrebbero e potrebbero intervenire. Chiediamo di intervenire prima che sia troppo tardi". 

 

"La lotta di Alfredo ci chiama a ragionare sul senso di umanità delle leggi" Nell'appello, sottoscritto tra gli altri da Valerio Mastandrea, Jasmine Trinca, Michele Riondino e Paolo Calabresi, si afferma che "il 13 gennaio il difensore di Cospito ha rivolto una richiesta al ministro per revocargli il 41 bis, il ministro ha trenta giorni per decidere, nella sua inerzia e indifferenza i giorni scorrono inesorabilmente e Alfredo potrebbe morire da un momento all'altro. La lotta di Alfredo ci chiama a ragionare sul senso di umanità e di utilità delle leggi del nostro Paese, sull'evidente dismisura tra reato e pena. Per questo Alfredo Cospito è pronto a morire. Non si tratta solo di una vicenda personale o di buonismo, ma di affermare un principio. Per questo chiediamo al Ministro e alle istituzioni di intervenire prima che sia troppo tardi".

 

 

Delmastro Delle Vedove: "Lo Stato non può arretrare" Sul caso è intervenuto anche il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove, che è dello stesso avviso del premier: "E' evidente che la lunga scia serpentosa di sangue e attacchi testimoniano di come quell'uomo riesca a dare segnali esterni con assalti e violenza nei confronti delle istituzioni - ha detto -. Lo Stato non può arretrare. Per quanto riguarda l'aspetto politico non si arretra sul 41 bis, sull'ergastolo ostativo. Sono strumenti speciali per affrontare mafia e terrorismo anarchico. L'applicazione attiene alla magistratura, ma noi non la priveremo mai di questo strumento".

 

Tajani: rafforzare sicurezza sedi diplomatiche  Nel pomeriggio si è tenuta una riunione del Consiglio dei ministri con un'informativa dei ministri degli Esteri, dell'Interno e della Giustizia sul caso. Antonio Tajani h preannunciato che avrebbe informato il Cdm "delle iniziative adottate dal ministero degli Esteri per garantire la sicurezza delle nostre sedi diplomatiche all'estero. Abbiamo chiesto di rafforzare la sicurezza". 

 

Pd: no ad indietreggiamenti, ma evitare la morte  "Alle forze dell'ordine e alla magistratura va la nostra solidarietà, ma nel caso di Cospito non si tratta di indietreggiare di fronte a violenze e intimidazioni, si tratta di salvaguardare la sua salute ed evitare che muoia in carcere. Per questo, come dice anche il garante nazionale dei detenuti, va trasferito in una struttura più idonea, ed è necessario che con urgenza le istituzioni preposte valutino se permangono le condizioni per la sua detenzione al 41 bis". Lo ha detto il vicepresidente del Senato e responsabile Giustizia del Pd, Anna Rossomando.

 

Difesa Cospito: 12 febbraio scadono i termini per istanza a Nordio Intanto si apprende che il 12 febbraio scadranno i trenta giorni di tempo che il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha per rispondere all'istanza avanzata dal difensore di Alfredo Cospito per chiedere la revoca del regime del carcere duro disposto nei suoi confronti per quattro anni. Lo precisa la difesa di Cospito. Trascorsi i termini, e in assenza di una risposta da parte di via Arenula, il ricorso viene considerato respinto. Sull'istanza finita all'attenzione del ministro Nordio, nei prossimi giorni, si esprimerà con un parere la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo.

 

Le condizioni di salute di Cospito Una volta a settimana la dottoressa di fiducia del suo avvocato Flavio Rossi Albertini, la cardiologa Angelica Milia, vola a Sassari per visitare Cospito nell'infermeria del carcere. Secondo il medico, intervistato da Repubblica, "l'indice di massa corporea, che prima era sopra i 30, da persona obesa, ora è sceso a 20, e tende verso il sottopeso. Rischiamo questioni irrisolvibili per gli organi. Quando si perde oltre il 50% del peso corporeo iniziale, intervengono questioni irreversibili. Andando avanti col digiuno si intaccano i muscoli prima, poi gli organi interni e alla fine i muscoli respiratori e il cuore".

 

Il medico: "Unico modo per salvarlo è toglierlo dal 41 bis" "Se va in fibrillazione ventricolare con arresto cardiaco lo si rianima, ma poi? La soluzione assolutamente necessaria è quella di un trasferimento immediato in un carcere dotato di una struttura sanitaria che possa garantirgli la giusta assistenza. Ma anche spostandolo in un'altra struttura, dove si possa operare più in fretta, cambierebbe poco - aggiunge poi -. Il fisico è intaccato in modo grave e il recupero sarebbe difficile perché non vuole neanche l'alimentazione forzata. Non si può fare altro che toglierlo dal 41 bis".

 

Garante: elementi per valutare censura scritti Cospito Sul tema è intervenuto anche il Garante nazionale dei detenuti, Mauro Palma: "Bisogna domandarci se per Cospito serve il 41 bis o se per esempio non può bastare una censura rispetto a eventuali scritti o forme di comunicazione, credo che ci siano elementi per analizzare questo ulteriore passo". 

 

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(30/01/2023 • 19:45)

Attacchi a sedi diplomatiche, si indaga per terrorismo 

Già annunciata una manifestatione a Madrid di fronte all'ambasciata italiana, mentre la procura di Roma ha aperto un fascicolo per terrorismo dopo le azioni di matrice anarchica contro il consolato italiano a Barcellona e l'auto di un funzionario dell'ambasciata del nostro paese a Berlino.

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(30/01/2023 • 19:06)

(30/01/2023 • 19:05)

(30/01/2023 • 18:49)

Bimba morta di stenti a Milano, Alessia Pifferi cambia la difesa: chiesta una perizia psichiatrica 

 

Il cambio di difesa è avvenuto nel giorno in cui la donna avrebbe dovuto essere sentita nuovamente davanti al gip Fabrizio Filice dopo che la scorsa settimana era stata depositata una perizia che ha dimostrato l'assenza di tranquillanti o droghe sul biberon della bimba, confermando una parte della versione fornita dalla donna agli inquirenti titolari del fascicolo, i pm Francesco De Tommasi e Rosaria Stagnaro. Il nuovo legale ha chiesto qualche giorno per acquisire e studiare gli atti e l'interrogatorio è stato rinviato all'8 febbraio 2023.

 

 

Teti ha incontrato la donna "per circa tre ore" nel carcere milanese di San Vittore e ha "ascoltato la sua versione dei fatti". Dal punto di vista "oggettivo", ha aggiunto il difensore, il quadro dei fatti "è chiaro" e ora elemento centrale per la difesa, ha ribadito il legale, sarà una richiesta di perizia psichiatrica nel processo, che si terrà davanti alla Corte d'Assise di Milano.

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(30/01/2023 • 17:03)

Chi è Alfredo Cospito e perché è stato condannato al 41 bis 

 

 

Un leader del Fai  Alfredo Cospito scriveva sul foglio anarchico rivoluzionario Kn03 (la formula chimica del nitrato di potassio, uno degli elementi per creare un fumogeno), che non circola più dal 2008, assieme alla compagna Anna Beniamino (ora detenuta nel carcere romano di Rebibbia). Insieme hanno creato un gruppo che proprio da quella pubblicazione prendeva il nome. Dagli investigatori è considerato uno dei leader della Fai, la Federazione anarchica informale, movimento composto da vari gruppi dediti all'intimidazione armata rivoluzionaria e ritenuto dagli inquirenti un associazione per delinquere con finalità di terrorismo.

 

Condannato a 10 anni per aver gambizzato Roberto Adinolfi  Alfredo Cospito è in carcere da 10 anni per la gambizzazione, nel 2012, dell'amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi. Un attentato rivendicato dal Nucleo Olga della Fai con una lettera inviata al Corriere della Sera. Cospito venne arrestato quasi subito con il suo complice ed amico, Nicola Gai. Quest'ultimo è tornato libero nel 2020 dopo uno sconto della pena in appello. 

 

L'attentato alla scuola carabinieri di Fossano  Mentre era in carcere, Cospito è stato accusato anche dell'attentato del 2006 contro la Scuola carabinieri di Fossano, in provincia di Cuneo. Due ordigni erano stati piazzati all'interno di due cassonetti all'ingresso dello stabile senza però causare né morti né feriti. Per quell'atto è stato condannato dalla corte d'appello a 20 anni di reclusione con l'accusa di strage. Sedici anni e sei mesi per la compagna Beniamino. 

 

Per la Cassazione il reato è più grave: attentato allo Stato La Cassazione, invece, ha ritenuto si trattasse di strage contro la sicurezza dello Stato, un reato che prevede la pena dell'ergastolo ostativo, che non permette di godere cioè di alcun beneficio. Lo scorso dicembre la corte d'Assise d'appello di Torino ha sollevato una questione di legittimità costituzionale e ha disposto la trasmissione degli atti alla Consulta. 

 

Cospito primo anarchico al 41 bis Alfredo Cospito è il primo anarchico a finire al 41 bis, misura disposta lo scorso maggio per quattro anni. Da ottobre 2022 è in sciopero della fame e le sue condizioni di salute continuano a peggiorare di giorno in giorno. A dicembre il Tribunale di sorveglianza ha respinto il reclamo avanzato dai suoi difensori contro il regime di carcere duro. Una decisione contro la quale i legali hanno fatto appello in Cassazione.
 

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(30/01/2023 • 17:00)

(30/01/2023 • 16:27)

Roma, cinque auto in fiamme e scritte "No 41 bis" | Anarchici rivendicano: "Contro fibra ottica e per Alfredo Cospito" 

 

Anarchici rivendicano: "Contro fibra ottica e per Alfredo Cospito" "Nelle prime ore della notte di lunedi' 30 gennaio abbiamo portato avanti un'azione incendiaria contro Tim. L'attacco è stato condotto introducendoci nel parcheggio di una delle sue sedi ed appiccando il fuoco a 5 veicoli. Tim collabora attivamente al controllo sociale attraverso l'installazione della rete della fibra ottica, telecamere e braccialetti elettronici". Questa la rivendicazione apparsa sui siti degli anarchici in relazione al rogo nel piazzale di una sede Telecom a Roma. "Che lo stato assassino e i padroni sappiano che questo è solo l'inizio e più che una minaccia è una promessa", concludono, esprimendo solidarietà ad Alfredo Cospito, "in lotta contro il 41 bis". 

 

 

Prefetto Roma: "Rischio è compattazione dei gruppi anarchici" "La preoccupazione è che questa situazione possa dare slancio al movimento e fare in modo che i diversi gruppi anarchici, spesso slegati tra loro, possano trovare un certa compattezza. Esiste poi un'altra forma di pericolo, ossia che il mondo anarchico per questa situazione possa trovare sponda in altri ambienti antagonisti. Tutto è comunque monitorato in questo momento, da polizia e servizi di sicurezza". Lo ha detto il prefetto di Roma Bruno Frattasi, intervistato su RaiNews24 dopo le azioni degli anarchici che per protestare sulla vicenda Cospito hanno dato fuoco a due auto di Tim. "Tim è un obiettivo che rientra nella possibile azione degli anarchici, per la loro visibilità", ha aggiunto il prefetto.
 

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(30/01/2023 • 15:49)

(30/01/2023 • 13:48)

(30/01/2023 • 13:36)

Ultimo aggiornamento: 31/01/2023 &b000000TuesdayTuesday; 11:18